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Che aria tira? Ecco il servizio per sapere se il livello di qualità dell’aria è ottimo o da bollino rosso.***

LaMiaAria prende in considerazione la concentrazione di cinque inquinanti e realizza un servizio di previsioni a prova di polmoni.

Letizia Palmisano

Ogni giorno per molte persone, uscire di casa e affrontare le strade cittadine è una piccola sfida. Solitamente, si ascoltano le previsioni meteo per sapere come vestirsi, si guardano i “semafori rossi” del traffico per scegliere il tragitto migliore per arrivare a destinazione, e questo è tutto! Forse, però, invece del punto esclamativo dovrei usare quello interrogativo. Esiste un terzo aspetto, invisibile ma fondamentale, che ognuno dovrebbe valutare ogni giorno: l’aria che tira. Se da un lato, infatti, Mal’Aria, il rapporto annuale di Legambiente, ci mette in guardia sui dati medi annuali delle sostanze inquinanti presenti nell’aria delle città, dall’altro – grazie al servizio LaMiaAria (disponibile su ilMeteo.it e sul portale di Tiscali) – è possibile tenere sotto controllo l’indice di qualità dell’aria che respiriamo -ovvero sapere quanto sia pulita o inquinata – e quali effetti sulla salute potrebbe causare l’aria inquinata dopo alcune ore o pochi giorni di esposizione.

L’indice considera cinque inquinanti: ozono, polveri sottili, monossido di carbonio, biossido di zolfo e biossido di azoto. Per ognuno di questi, l’Environmental Protection Agency statunitense o l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno stabilito degli standard per proteggere la salute umana. Come riporta il portale, l’ozono e il particolato atmosferico sono gli inquinanti che nel nostro Paese possono più frequentemente determinare problemi per la salute.

Grazie alla mappa interattiva che permette di analizzare i dati per regione e provincia, si può vedere di che “colore” è ciò che respiriamo. Si va dall’azzurro (ottima qualità), al verde buono (che indica poco o nessun rischio per la popolazione) e, via via, al giallo (alcuni soggetti particolarmente sensibili potrebbero avvertire alcuni disturbi), arancione (che mette in allerta i soggetti appartenenti ai gruppi sensibili che potrebbero avvertire effetti sintomatici che potrebbero compromettere la salute), seguiti in un crescendo da rosso, viola e magenta (stadio di rischio assoluto per tutta la popolazione). Se, in generale, lungo la penisola il colore prevalente è il verde, in alcune città spesso le tonalità, purtroppo, si colorano di giallo e arancione, con alcune punte di rosso.

L’indice di riferimento riportato è stato messo a punto a partire da quello utilizzato dalla U.S. EPA, ritenuto un valido modello di riferimento dalla Commissione Nazionale per l’Emergenza Inquinamento Atmosferico (CNEIA) a cui sono state apportate delle variazioni in relazione a polveri sottili, PM10, per le quali le linee guida dell’OMS e la normativa europea prevedono limiti più bassi, e il biossido di azoto, NO2, non contemplato dall’indice americano. 

Uno schema su LaMiaAria spiega l’importanza del monitoraggio dei livelli per la nostra salute di ogni sostanza presa in esame:

CO (Monossido di carbonio): persone con malattie cardiache, feti, lattanti

NO2 (Biossido di azoto): bambini e adulti in attività fisica intensa, persone con problemi respiratori

O3 (Ozono): persone con problemi respiratori (asma, enfisema, bronchite cronica), bambini, anziani

PM10 (Polveri sottili): bambini, anziani, persone con problemi respiratori (asma, bronchite cronica, enfisema, allergia) o cardiovascolari

SO2 (Biossido di zolfo): persone con problemi respiratori, bambini.

Conoscere la qualità dell’aria giorno per giorno potrebbe aiutarci ad essere più sostenibili, magari rendendo più efficiente l’impianto di riscaldamento e l’isolamento dei nostri appartamenti o lasciando una volta di più l’auto nel garage. Monitorare la qualità dell’aria è importante per chi appartiene a categorie a rischio perché, con questi controlli, è più facile  sapere, magari, quando è preferibile fare una passeggiata in un polmone verde cittadino, rimandando le vie urbane a una giornata “da bollino verde”.  Inoltre, sapere che, quando fuori piove, l’aria si ripulisce potrà farci prendere con un sorriso il dover portare con noi ombrello e impermeabile!

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