La Banca Europea degli Investimenti ha lanciato nel 2015 la sua strategia climatica e da pochi giorni al Fondo verde per il clima sono arrivati 500 milioni di dollari dall’ amministrazione Obama
Redazione Econews
Sulla scacchiera della lotta ai cambiamenti climatici si stringe un’alleanza tra due importanti players economici. La Banca europea degli investimenti (Bei) e il Fondo verde per il clima (il Green Climate Fund, GCF, delle Nazioni Unite) hanno, infatti, stretto una partnership per aiutare i paesi in via di sviluppo ad affrontare il clima che cambia.
Il Fondo verde, istituito nel 2010 con l’ obiettivo di trasferire risorse economiche e tecnologie dai Paesi industrializzati a quelli in via di sviluppo per mettere in atto misure di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico, potrà ora contare sull’ appoggio della Banca europea degli Investimenti che combinerà la sua finanza innovativa con i fondi del GFC, catalizzando anche altri partner e fondi privati, per mettere l’ accordo di Parigi “in azione”, assicurare lo sviluppo sostenibile e mantenere l’ aumento della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi centigradi. La Bei è un’istituzione che è stata un pioniere nella finanza per il clima.
Negli ultimi 5 anni ha investito circa 100 miliardi di euro per azioni a sostegno del clima sia in Europa che in altri continenti La strategia climatica della Bei è stata lanciata a settembre del 2015 e impegna la banca a rivolgere particolare attenzione all’ impatto dei progetti e a dare un maggiore sostegno alle misure di adattamento nei paesi maggiormente vulnerabili ai cambiamenti climatici.
La Banca si è anche impegnata ad aumentare il finanziamento “climatico” nei paesi in via di sviluppo al 35% per il 2020. “Sappiamo tutti che la finanza climatica – ha detto Jonathan Taylor, vicepresidente della BEI – è una questione critica nella lotta contro i cambiamenti climatici e per mettere in pratica l’accordo di Parigi. Non vediamo l’ora di lavorare a fianco del Fondo verde per il clima per raccogliere i fondi per affrontare il problema delle emissioni, per sostenere le energie più pulite ed efficienti, per aiutare le nazioni più vulnerabili ad adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici”.
La Bei è diventata ormai leader mondiale nei finanziamenti per il clima con approcci molto innovativi. Proprio per aumentare i finanziamenti per il clima e attrarre maggiori investimenti da parte del settore privato, una parte essenziale dell’accordo sul clima raggiunto a Parigi e nel mese di aprile, i leader mondiali delle banche multilaterali di sviluppo, tra cui la BEI, si riuniranno a Washington, per la riunione di primavera della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, al fine di valutare i progressi fatti e concordare ulteriori passi concreti per tradurre l’accordo di Parigi in azione.
Intanto il Fondo verde per il clima si è “arricchito” di altri 500 milioni di dollari versati dagli Stati Uniti. Si tratta della prima tranche dei 3 miliardi di dollari promessi nel dicembre scorso durante il vertice di Parigi sul clima dall’ amministrazione Obama.