Settore della carta e consumo idrico

Un riciclo da record!

Quanta acqua c’è dietro il consumo della carta? La domanda è cruciale, perché l’acqua è sempre stata un elemento fondamentale nel processo di fabbricazione della carta, fin dagli albori di questo settore. Proprio perché indispensabile, l’acqua viene considerata preziosa e negli ultimi anni sono state introdotte significative innovazioni per ottimizzarne l’utilizzo e riciclarla. Ovvero per ridurre il più possibile quella che si definisce water footprint. L’impronta idrica è il volume totale di acqua dolce utilizzata per produrre beni e servizi e si misura in termini di volumi d’acqua consumati e inquinati per unità di tempo.

Per calcolare questo indicatore le risorse idriche vengono suddivise in tre gruppi:

- acque blu, cioè quelle superficiali e sotterranee impiegate per scopi domestici, agricoli e industriali. All’interno del processo produttivo non tornano a valle dove sono state prelevate o lo fanno sono in fasi successive.

- acque verdi, di origine piovana, vanno ad alimentare l’utilizzo agricolo.

- acque grigie, cioè quelle necessarie a diluire gli elementi inquinanti per riportare il livello di qualità allo standard adeguato.

Il consumo di acque verdi ha un minor impatto ambientale rispetto a quello delle acque blu.

Come riportato dal Rapporto ambientale dell’industria cartaria italiana (dati 2016-2017), all’interno del processo produttivo solo il 10% delle risorse idriche impiegate si configura come acqua fresca, il restante 90% è, pertanto, acqua di riciclo.

«Se, infatti, alla fine degli anni settanta erano necessari mediamente 100 metri cubi d’acqua – si legge nel report – per produrre una tonnellata di carta, attualmente ne vengono utilizzati 26». In tutto il 2017 l’intero settore ha impiegato 237 milioni di metri cubi, ma grandissimo è stato l’impegno per restituire l’acqua impiegata all’ambiente, accuratamente depurata, dopo averla impiegata più volte all’interno del ciclo produttivo.

Per fare un esempio: se per produrre un foglio di carta A4 possono essere necessari fino a 13 litri di acqua, di essi il 60% verrà dalle acque verdi, il 39% dalle acque grigie e solo l’1% da quelle blu.

29 Ottobre 2019Tags: